L’interessante di questo racconto, secondo me, sono i personaggi, tutti metaforici. Il racconto é ambientato in una fattoria (Padronale) nella campagna inglese. La stessa é gestita in modo trascurato dal signor Jones, padrone di molte bestie. La fattoria ha perso il suo vecchio splendore a causa degli eccessi di alcol del signor Jones. I suoi animali sono abituati a una vita incerta: non hanno ore sicure per ricevere i pasti, le razioni sono tutt’altro che abbondanti, per gli animali da soma il lavoro é duro e, per chi non lavora, la vita é corta. Tutti gli animali sono sottomessi a causa dell’ignoranza e la mancanza dell’intenzione di voler cambiare qualcosa. Solo un maiale, il Vecchio Maggiore, vede, e comunica ai suoi compagni, l’esistenza, o meglio la possibilità di un’altra maniera di vivere; anche se sà che la sua vita sarà troppo corta per assistere a quest’altro mondo. Nel suo sogno raffigurava un modo di gestione della fattoria diverso dal solito, dove gli animali convivevano in pace e libertà collaborando e dividendosi il lavoro. Era nato l’Animalismo. Una volta morto il Vecchio Maggiore due dei suoi figli furono i subentranti delle sue idee; uno era Palla di Neve, molto loquace, vivace e ricco di inventiva. L’altro, invece era Napoleon, dall’aspetto molto feroce, poco comunicativo e ha la fama di voler sempre fare di testa sua. Esattamente due temperamenti diversi. Dopo la soppressione di Jones i due caratteri vanno a scontrarsi: mentre il primo progetta il futuro della comunità, il secondo é impegnato ad armarsi. Dopo non molto tempo Napoleon decise dieliminare Palla di Neve, che lo disturbava nel compimento dei suoi piani. Gli abitanti della fattoria, adesso chiamata “degli animali”, fin ora vivevano bene e seguivano le idee del Vecchio Maggiore. Ma da quando Napoleon possiede l’assoluto potere (grazie a una massiccia disinformazione a danno delle bestie), facendo eseguire gli ordini dai suoi violenti cani, il benessere degli animali peggiora, il lavoro aumenta e le razioni diminuiscono; fino a quando la situazione é più inquieta di quando c’era ancora il signor Jones. Più le condizioni peggiorano, più i maiali acquisiscono le abitudini degli umani, anche se questo va contro la morale dell’Animalismo.
Al finale della storia gli animali si accorgono che i maiali sono diventati uguali agli umani e che sono stati sfruttati dai compagni che avevano promesso libertà e benessere.
Le vicende in questo libro raccontano, nello stile di una fiaba classica, come degli animali si ribellano dai padroni umani e instaurano una società di uguali, che però non durerà molto. La causa sono i maiali, più intelligenti e bravi organizzatori di complotti e intrighi, che afferrano il potere sulla situazione annientando la fronda. Con il trascorrere del tempo i maiali si trasformano in riproduzioni di esseri umani con la scusa: “Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri”.
“La fattoria degli animali” é un racconto puramente critico e contrario al comunismo applicato in Russia da un regime totalitario. La fiaba rispecchia esattamente gli avvenimenti, tragici, che accadono attorno alla Rivoluzione russa. Con i personaggi rappresentati da animali l’autore voleva evitare la censura presente in quei anni (la seconda guerra mondiale); siccome l’URSS combatteva sul stesso fronte degli alleati,la Gran Bretagna non poteva ammettere la vendita di un libro anti-comunitsta. Le bestie hanno anche loro un rispettivo personaggio storico; ad esempio il cavallo Gondrano, uno delle più importanti figure del racconto, rappresenta A. G. Stachanov, instancabile minatore che segnò un primato nella quantità di carbone estratto individualmente e simbolo della propaganda comunista. Altri esempi sono: il Vecchio Maggiore che rappresenta Lenin o K. Marx (a seconda dall’interpretazione), Palla di Neve é relativo L. D. Trotzkij, il corvo Mosé alla Chiesa. Ma anche gli umani sono metaforici, il signor Jones é lo Zar, i suoi compagni (che lo aiutano nel tentativo di riconquistare la fattoria) sono i Paesi europei.
Orwell scrisse questo libro perché era deluso e volle criticare, anche se simpatizzava le idee progressiste, il modo di come le teorie di Marx vennero applicate in Russia; cioé con la violenza, la polizia segreta, la dittatura e la sottomissione della popolazione.
Il libro fu redatto tra il 1943 e il 1944, ma parecchi editori lo rifiutarono perché é, secondo loro, troppo critico in confronto al loro alleato e al stalinismo. Solo a guerra terminata la casa editrice Secker &Warburg gli pubblica il manoscritto. La versione in italiano é stata pubblicata da Arnoldo Mondadori Editore. Il scritto ha avuto un enorme successo ed é considerato un capolavoro letterario.

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