BERNA – L’UDC ha depositato stamani alla Cancelleria federale l’iniziativa popolare “per l’espulsione degli stranieri che commettono reati (Iniziativa espulsione)”. Il progetto è sostenuto da 210’770 firme controllate dai comuni. Ne sarebbero state raccolte oltre 233’000.

L’iniziativa chiede che agli stranieri condannati per reati gravi sia ritirato il permesso di dimora o di soggiorno in Svizzera e siano espulsi. La stessa cosa vale per coloro che avessero percepito abusivamente prestazioni delle assicurazioni sociali o dell’aiuto sociale.

L’iniziativa espulsione è stata una dei temi di peso della campagna in vista delle elezioni federali dello scorso autunno, con i famosi manifesti con le pecore bianche che espellevano a calci la pecora nera, manifesti che avevano suscitato non poche polemiche. Per la raccolta delle firme l’UDC aveva tempo fino al 10 gennaio 2009, ma ha raggiunto e superato l’obiettivo delle 100’000 sottoscrizioni con un anno di anticipo.

L’iniziativa dovrà ora essere esaminata dal Consiglio federale e dal parlamento. Poi la parola spetterà al popolo.

Il popolo svizzero ha rapidamente intuito i grandissimi pregi che l’iniziativa espulsioni UDC presenta, lo dimostra lo straordinario risultato che la raccolta firme ha raggiunto.

La criminalità straniera è una triste realtà, i dati dell’ufficio federale di statistica parlano in maniera fin troppo chiara, nonostante non siano completamente corretti visto che gli stranieri naturalizzati vengono classificati a tutti gli effetti come cittadini elvetici, portando le statistiche ad essere fin troppo generose nei confronti dei cittadini stranieri criminali.

Crimini di vario genere, che passano da furti di natura più o meno grave a lesioni fisiche che purtroppo, come i tristi fatti di Locarno dimostrano, possono degenerare fino a raggiungere punti ”di non ritorno”.La quota di stranieri nelle prigioni, nell’assistenza sociale, nell’AI e nell’AD è sproporzionatamente alta, e comporta costi e rischi allo stato sempre maggiori, visto che oltrettutto la situazione è ben lontana dal raggiungere una via per il miglioramento.La difficile integrazione di alcuni stranieri, siano essi singoli individui oppure famiglie intere, comporta crescenti difficoltà per i comuni, per le scuole, e più in generale per la popolazione.Violenza nelle strade, situazioni difficili nelle scuole dell’obbligo e attacchi al nostro sistema culturale sono problematiche di seria entità.

L’iniziativa UDC intende ovviare a tutto ciò, ovviare alla passività generale di politici e partiti che non hanno combattutto correttamente i problemi.Soprattutto i partiti di sinistra (PS in primis) non si sono mossi, e non si muovono tutt’ora per trovare una soluzione.Palesano il termine integrazione, termine che può essere estremamente fumoso e che deve soprattutto essere concretizzato.

Ci si chiederà, in che maniera l’iniziativa UDC promuove l’integrazione ? La risposta è semplice : uno degli innumerevoli benefici dell’inizitiva è quello di tracciare un netto confine fra quelli che sono gli stranieri già integrati nel nostro paese e quelli che si stanno muovendo, molte volte con grandi sacrifici, nella stessa direzione; e i criminali stranieri o di origine straniera.Gli stranieri corretti hanno tutto l’interesse di non finire etichettati come criminali, di prendere nette distanze da chi si comporta in maniera scorretta e che ai fatti danneggia tutta quanta la popolazione svizzera,popolazione intesa come cittadini svizzeri e cittadini stranieri integrati e che lavorano.La tendenza è quella di fare di ogni erba un fascio, è compito di tutti fare in modo che ciò non accada, in modo che chi si comporta nella giusta maniera possa integrarsi senza venir bersagliato da sentimenti xenofobi che possono nascere proprio a causa del comportamento immorale e contrario alla legge di alcuni stranieri menefreghisti e opportunisti.

L’economia svizzera si è sempre servita e si serverà sempre di più di lavoratori stranieri, per questo motivo stranieri in cerca di lavoro verranno sempre accettati e ben accolti.L’obiettivo è di crescere e prosperare assieme.

Anche i bisognosi di aiuto continueranno a venir accolti ed aiutati laddove possibile, proprio come vuole la tradizione umanitaria svizzera, che tutto il mondo conosce.

Lo scopo è quello di ribadire quali sono i nostri valori e di creare sicurezza nonché armonia sociale.Affinché ciò si concretizzi occorre che chi non si adegua ai principi del vivere correttamente lasci la Svizzera

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