L’accaduto di Locarno ha sicuramente del tragico, ma un’attenta analisi ci illustrerà subito che non può esser definito “tragedia”. È infatti un caso esemplare di crimine con elevata violenza come ne succedono numerosi in Svizzera, e anche i meccanismi seguenti all’accaduto sono tipici

Cominciamo con l’osservare i colpevoli: si tratta infatti tre giovani provenienti dai Balcani. Sono esattamente questi rappresentanti coloro che più facilmente sono disposti ad aggressioni, furti e consumo e spaccio di stupefacenti. La giustificazione più adeguata per questo atto è il loro passato problematico e la realtà di immigrati; noi riteniamo che questi argomenti sono troppo vaghi e superflui per esser veramente presi in considerazione: sono interessanti e discutibili però di concreto producono solo poco. È inoltre incomprensibile colpevolizzare il periodo e la celebrazione del carnevale visto che normalmente questa festa non provoca “incidenti mortali”. Riteniamo invece più realistico dubitare fortemente della cultura e dell’educazione dei tre giovani. Un’etica che tollera la violenza, il male e le bassezze, un’etica che appunto porta a compiere crimini una grande maggioranza di compatrioti dei tre giovani, e ciò spesso a spese di cittadini corretti.

È grazie alla politica irresponsabile e condotta senza nessuna valutazione della sinistra a cui dobbiamo la mancanza di sicurezza nelle nostre città. Indubbiamente una delle nostre più grandi sfide che ci attende nell’imminente futuro e cercare le risoluzione dei problemi che ci causano persone come i tre omicidi. Proprio l’indirizzo alla ricerca della società più multiculturale possibile che tanto fa sognare la sinistra ha di nuovo presentato al pubblico ticinese uno dei proprio frutti. Ci domandiamo perciò se era veramente necessaria la perdita di una vita umana innocente per dimostrare che la presenza di certe culture, molto differenti della nostra, sono inadeguate a restare nel mondo occidentale? Noi crediamo di no ma siamo certi che ancora oggi la difesa di una nostra immagine cosmopolita, accogliente, paradisiaca è una delle priorità degli esponenti dell’alleanza rossa/verde/azzurra! La stessa alleanza che ci ha procurato miliardi di debiti nelle assicurazioni sociali, il fallimento del sistema scolastico, l’aumento della criminalità e l’aumento delle imposte per poi cercare di marginare questi problemi.

Anche i media come la polizia hanno il loro funzione in questo gigantesco meccanismo: sono esattamente questi due ingranaggi che hanno cercato, com’è da loro abitudine, di nascondere identità e soprattutto origine dei criminali. Solo alcuni giorni dopo vennero svelati lasciando naturalmente l’amaro in bocca a molti.

Passiamo alle previsioni future, che malauguratamente possiamo fin troppo immaginare: grazie al nostro sistema giuridico troppo flaccido in concomitanza con la bontà di giudici e procuratori i tre Balcani avranno solo un corto soggiorno in un penitenziario. Per qualche anno verranno foraggiati con soldi pubblici e trascorreranno una ragguardevole villeggiatura liberati da ogni impegno. Scontata la pena avremo persone segnate che molto difficilmente saranno reintrodotte nel mondo del lavoro e perciò finiranno per vivere di soli sostegni economici provenienti dalle casse statali.

Riteniamo perciò che sia adeguata una rivalutazione dell’iniziativa UDC per l’espulsione e far notare la necessità di riconsiderare il sistema giuridico svizzero.


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